Dipendenza da internet o “Internet Addiction Disorder”

Posted by MichealHAlexander on October 26th, 2019

Le nuove tecnologie si sono diffuse velocemente e hanno modificato la nostra vita e il nostro modo di comunicare, portando al contempo anche alcune problematiche quali la dipendenza psicologica che procurano, specie per le giovani generazioni.

Video giochi, cellulare e internet, vedono già molte persone esserne dipendenti, soprattutto ragazzi adolescenti e recentemente anche quelli più giovani, che trascorrono molte ore del giorno e della notte utilizzandoli e isolandosi dal mondo che li circonda. Fenomeni come la dipendenza da pornografia “on line” (film, immagini, chat erotiche, ecc.), del gioco d’azzardo on line sono molto più diffusi di quanto si possa credere. Psicoanalista firenze            

Il Giappone, paese tecnologicamente più avanzato del nostro, presenta già esperienze non indifferenti, anche dal punto di vista numerico, riguardo la dipendenza dalla tecnologia specie nei giovani. L’Hikikomori, fenomeno giapponese di disagio sociale e psicologico che recentemente ha trovato l’attenzione dell’opinione pubblica occidentale, vede non solo l’isolamento del giovane dalla vita esterna, dai rapporti con gli altri, relegato nella propria camera, ma anche l’utilizzo di internet, televisione, web-cam, per mantenere quel “contatto umano” che l’individuo non può non avere.

L’espressione “Internet Addiction Disorder” (IAD) è stata utilizzata per la prima volta nel 1995 da Ivan Goldberg, psichiatra americano, che riferendosi a tale patologia, propose di equiparare i criteri diagnostici per questo disturbo a quelli definiti nel DSM-IV per il gioco d’azzardo patologico.

Tale termine (Internet addiction disorder) risulta però abbastanza vago poiché si trova a comprendere al suo interno una vasta gamma di comportamenti e problemi di controllo degli impulsi.

Seguendo la classificazione effettuata da Kimberly Young, fondatrice del “Center for Online Addiction”, si possono distinguere 5 specifici tipi di dipendenza da internet:

– Dipendenza ciber-sessuale (dal sesso virtuale): comprende sia soggetti dediti allo scaricamento e utilizzo di materiale pornografico on-line, sia le persone coinvolte in chat-room per soli adulti. Frequentemente si accompagna a masturbazione compulsiva (le persone non incontrano altre persone reali);

– Dipendenza ciber-relazionale (dalle relazioni virtuali): si riferisce ad individui “eccessivamente” coinvolti in relazioni on-line. Per questi soggetti il mondo virtuale diventa rapidamente sempre più importante, e tendono a trascurare i rapporti nella “realtà” con la famiglia e gli amici “reali”;

– Net Gaming: comprende quelle persone che passano molto tempo in rete nei giochi on-line (videogame, gioco d’azzardo) o facendo shopping o commercio on-line;

– Sovraccarico cognitivo: si riferisce alle persone che trascorrono sempre maggiori quantità di tempo nella ricerca e organizzazione di dati dal web, data la vastità dei dati disponibili nella rete;

– Gioco al computer: questo tipo di dipendenza caratterizza le persone che passano sempre maggiore tempo al computer giocando a giochi che non prevedono l’interazione di più giocatori e che non sono giocati in rete (giochi come solitario e campo minato, per citare quelli che andavano di moda già negli anni ’80).

Internet è uno strumento straordinario: le persone stando comodamente nelle loro case, “al sicuro”, possono entrare in contatto in un attimo con realtà lontane e diverse, provando intensi e piacevoli sentimenti di fuga e superando on-line i problemi della “vita reale”. Si ha il superamento di ogni limite personale e spazio temporale e questo genera un senso di onnipotenza (fenomeno presente anche negli utilizzatori di sostanze psicotrope).

Inoltre questo strumento straordinario è ormai diffusissimo e di facile utilizzo: basta avere uno smartphone con la connessione dati, e oramai nella maggior parte delle case è presente almeno un computer e una connessione alla rete. Quindi la percezione di un possibile rischio legato all’uso di internet è praticamente inesistente, proprio perché è visto comunemente come uno strumento molto utile. Questo fatto quindi facilita la negazione del problema da parte della persona dipendente, che arriva quindi raramente o molto tardi a chiedere aiuto. Comunicazione efficace firenze

La persona che soffre di dipendenza da internet si distingue per un forte bisogno di trascorrere sempre più tempo sul web per trarne piacere e contemporaneamente di un calo di interesse per altre attività. Il dipendente da internet trascorre molta parte del suo tempo in attività legate alla rete e, nonostante la consapevolezza che questo sia per lui causa di problemi “fisici” (a gli occhi, articolazioni, persino attacchi epilettici, ecc.), sociali e psicologici, continua ad andare sul web, non riesce ad astenersi, o a moderare il suo uso. D’altro canto, la sospensione o diminuzione di questo comportamento gli crea ansia, agitazione psicomotoria, pensieri ossessivi (“cosa succede sul web”) e depressione.

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